Eurofiles, l'Europa raccontata nel segno di Einaudi
Questa che stai leggendo è Eurofiles, la newsletter in cui ti racconterò che cosa succede in Europa. Ma lo farò con un unico grande faro: infomare senza condizionamenti
E dunque eccoci qua. Questa che stai leggendo è Eurofiles, la newsletter in cui ti racconterò che cosa succede in Europa. Ma lo farò con un unico grande faro: infomare senza condizionamenti. Condizionati come siamo ormai, da una politica che - destra e sinistra in questo sono pari - vive solo di slogan sbagliati, anche l'informazione ha purtroppo perso la bussola.
Si dirà che l'informazione indipendente, libera dalla politica in Italia non esiste ed in parte è vero. Siamo uno dei pochissimi Paesi in Europa dove non esistono editori "puri", che cioè facciano dell'editoria il proprio core business. Un giornale, cartaceo oppure online non fa differenza, è quasi sempre oramai il megafono per altri interessi politici, economici. Questo inevitabilmente condiziona anche il modo di fare informazione. La sfida che quindi voglio affrontare è quella di ritornare a raccontare i fatti, separati dalle opinioni.
Voglio farlo, andando in antitesi a quanto si fa adesso anche sui giornali: senza urlare, ma aiutando la riflessione, perché il lettore possa avere sott’occhio i diversi punti di vista e dunque attraverso la lettura delle varie posizioni, possa costruirsi la propria opinione.
“Conoscere per deliberare”. La lezione che ci ha lasciato in eredità Luigi Einaudi, uno dei padri fondatori della Repubblica - nonché primo presidente - in un libello uscito nel 1955 ed intitolato, provocatoriamente “Prediche inutili” è la bussola che deve tornare ad orientarci nella discussione, soprattutto quando si parla di strategie per la crescita del Paese. Sicuramente, è la bussola che orienta il mio lavoro e che orienterà questa newsletter
Molto sommessamente, Eurofiles vuole fare questo: fuggire dalla logica degli slogan, delle urla e delle risposte facili a problemi complessi, per rimettere al centro il dialogo ed il confronto, certi che solo un brainstorm delle idee, lontano da preconcetti, pregiudizi e secondi fini possa aiutare a comprendere meglio le cose come stanno e costruire una generazione migliore di italiani. E'una sfida grande, ma siamo pronti ad accettarla con coraggio.

Cosa troverai qui
Parlerò di geopolitica e di Europa. Temi strettamente correlati, visto che da ormai diverso tempo, il vento nel Continente sta cambiando e con esso anche i rapporti di forza. Parleremo anche di come la geopolitica usi come strumenti di soft power anche la musica e lo sport: l'Eurovision, il calcio e le curve da stadio (anche eurovisive).
Ma di musica (soprattutto) e sport in chiave europea ovviamente parleremo anche in modo più leggero: racconteremo gli eventi, come Eurovision, Junior Eurovision, Festa europea della musica e le curiosità in generale più accattivanti e nascoste. Vi porterò cone me dentro le manifestazioni che seguo in prima persona per i giornali per i quali lavoro. Vi racconterò emozioni, sensazioni e molto altro.
E poi parlerò anche dell'Italia: pregi, difetti, problemi. E del perchè il Paese non cresce. Ma anche in questo caso, ogni ci tanto ci faremo una risata.
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